Da La Sicilia di domenica 22 aprile 2012
«Qualcuno fermi la Tossani». È il sarcastico appello dell'opposizione comunale formata dai consiglieri Midolo, Bruno e Buggea che ieri mattina hanno indetto una conferenza stampa per manifestare solidarietà ai dipendenti comunali che, dopo la protesta non autorizzata inscenata di fronte a palazzo di città, sono stati minacciati di sanzioni disciplinari dall'assessore al personale e dall'intera giunta municipale.
«Minacciare ritorsioni contro i lavoratori che rivendicano i loro diritti, -ha tuonato il consigliere del Pd Roberto Bruno- significa usare metodi violenti e fascisti, degni dei peggiori regimi dittatoriali. Invece di cercare di comprendere il profondo stato di malessere che serpeggia tra il personale dipendente, si cerca ulteriormente lo scontro. Ritengo sia indecoroso l'atteggiamento dell'assessore al personale e del segretario generale che, durante la protesta, si è barricato nel suo ufficio e ha chiamato le forze dell'ordine».
Per il consigliere dell'Udc Salvatore Midolo, l'esasperazione dei dipendenti che hanno improvvisato una protesta non autorizzata, è comprensibile e giustificabile dal fatto che ai comunali manca lo stipendio, e ciò, specialmente per le famiglie monoreddito, risulta ancora più pesante da sopportare. Poi il consigliere centrista si è rivolto direttamente al sindaco Bonaiuto: «Lo invito ad andare in giro per la città, in piazza, alla fiera, tra la gente. Si accorgerà come i cittadini hanno mutato l'atteggiamento nei suoi confronti, oggi non lo stimano più come prima».
Il consigliere di Pachino che produce, Peppe Buggea, poi ha dichiarato: «Il sindaco e gli assessori non hanno capito che la città è data loro in prestito e che prima o poi dovranno restituirla ai cittadini. Qui è chiaro l'abuso di potere che si compie giornalmente sopprimendo le regole della democrazia e della legge. Faccio appello al Prefetto ed alla Magistratura affinché vengano prese in considerazioni le denunce poste in essere dall'opposizione consiliare e si ripristini lo stato di diritto a Pachino».
Poi Buggea si è rivolto a tutti i suoi colleghi consiglieri comunali. «Dimettiamoci tutti, -ha affermato- e lasciamo solo a governare il sindaco Bonaiuto, solo come un podestà, ad imporre il suo regime». Ma l'opposizione non ha attaccato solo sul fronte del personale. Oggetto di forti critiche è anche il piano triennale delle opere pubbliche adottato dalla maggioranza con i due mega-progetti faraonici del project financing sul cimitero che per Bruno significa «speculare sulle sepolture», e con la conversione degli impianti di illuminazione per i quali ci sarebbe un altro progetto piuttosto dispendioso.
Secondo il consigliere Midolo «Pachino ha sempre pagato cara la cattiva gestione della pubblica amministrazione, e oggi rischia di ritrovarsi un ennesimo balzello per tali progetti che peraltro sarebbero affidati a società esterne senza apportare alcun beneficio alle imprese locali».
A concludere è stato poi il consigliere Buggea che ha affermato: «Pachino è gestita come una società per azioni privata. Spiace vedere che c'è qualche consigliere di maggioranza che, forse in buona fede, vota a favore dell'amministrazione che presto si sgretolerà sotto il peso del suo fallimento».
Salvatore Marziano
22/04/2012

«Qualcuno fermi la Tossani». È il sarcastico appello dell'opposizione comunale formata dai consiglieri Midolo, Bruno e Buggea che ieri mattina hanno indetto una conferenza stampa per manifestare solidarietà ai dipendenti comunali che, dopo la protesta non autorizzata inscenata di fronte a palazzo di città, sono stati minacciati di sanzioni disciplinari dall'assessore al personale e dall'intera giunta municipale.
«Minacciare ritorsioni contro i lavoratori che rivendicano i loro diritti, -ha tuonato il consigliere del Pd Roberto Bruno- significa usare metodi violenti e fascisti, degni dei peggiori regimi dittatoriali. Invece di cercare di comprendere il profondo stato di malessere che serpeggia tra il personale dipendente, si cerca ulteriormente lo scontro. Ritengo sia indecoroso l'atteggiamento dell'assessore al personale e del segretario generale che, durante la protesta, si è barricato nel suo ufficio e ha chiamato le forze dell'ordine».
Per il consigliere dell'Udc Salvatore Midolo, l'esasperazione dei dipendenti che hanno improvvisato una protesta non autorizzata, è comprensibile e giustificabile dal fatto che ai comunali manca lo stipendio, e ciò, specialmente per le famiglie monoreddito, risulta ancora più pesante da sopportare. Poi il consigliere centrista si è rivolto direttamente al sindaco Bonaiuto: «Lo invito ad andare in giro per la città, in piazza, alla fiera, tra la gente. Si accorgerà come i cittadini hanno mutato l'atteggiamento nei suoi confronti, oggi non lo stimano più come prima».
Il consigliere di Pachino che produce, Peppe Buggea, poi ha dichiarato: «Il sindaco e gli assessori non hanno capito che la città è data loro in prestito e che prima o poi dovranno restituirla ai cittadini. Qui è chiaro l'abuso di potere che si compie giornalmente sopprimendo le regole della democrazia e della legge. Faccio appello al Prefetto ed alla Magistratura affinché vengano prese in considerazioni le denunce poste in essere dall'opposizione consiliare e si ripristini lo stato di diritto a Pachino».
Poi Buggea si è rivolto a tutti i suoi colleghi consiglieri comunali. «Dimettiamoci tutti, -ha affermato- e lasciamo solo a governare il sindaco Bonaiuto, solo come un podestà, ad imporre il suo regime». Ma l'opposizione non ha attaccato solo sul fronte del personale. Oggetto di forti critiche è anche il piano triennale delle opere pubbliche adottato dalla maggioranza con i due mega-progetti faraonici del project financing sul cimitero che per Bruno significa «speculare sulle sepolture», e con la conversione degli impianti di illuminazione per i quali ci sarebbe un altro progetto piuttosto dispendioso.
Secondo il consigliere Midolo «Pachino ha sempre pagato cara la cattiva gestione della pubblica amministrazione, e oggi rischia di ritrovarsi un ennesimo balzello per tali progetti che peraltro sarebbero affidati a società esterne senza apportare alcun beneficio alle imprese locali».
A concludere è stato poi il consigliere Buggea che ha affermato: «Pachino è gestita come una società per azioni privata. Spiace vedere che c'è qualche consigliere di maggioranza che, forse in buona fede, vota a favore dell'amministrazione che presto si sgretolerà sotto il peso del suo fallimento».
Salvatore Marziano
22/04/2012



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